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Pubblicata il 10/02/2002
Ed è ancora un'altra
dolce carovana d'angeli
a riflettere un sfarfallio su questi vetri
non ancora infranti
né mai lambiti
da un battito d'ali repentino,
dalle propaggini luminose
di una screziata vampa.

Ed è ancora il dolce profumo delle carovane
degli angeli
un sguardo celato
mai risposto
-limpida e unica vitale spera-
a riesumare vecchie mani
stanche
che più sorrisi non anelano
o rosee gote
né mani altre da sfiorare.

Ma io vi so
innatti intatti sogni
fuori dai secoli vi so
sopra il lastrsicato buio delle vie
su nebulose
ove non sono fiori morti
e spente ciglia
d'abbandono
ma sono cieli, astri
immoti oltre il ciarpame
nel puro chiarore
che non conosce mai lo schianto
di pietra zolla o crosta
ma solo scie o tracce
delle pure e aeree carovane
nel dolce oblio del vuoto
addormentato.

Palermo, 9 febbraio 2002
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Veramente bella, Antonio, l'idea delle carovane di angeli, accompagnata da una versificazione ricercata, ma ormai in te naturale, ne fa un quadro che fa volare l'immaginazione.
Viene voglia di accompagnarla ad immagini, sapessi dipingere...
Ciao
Axel

il 10/02/2002 alle 10:52

Grazie Axel,

Stavolta è nata davvero tutta con il cuore, scritta quasi di getto...Sono davvero contento che tu l'abbia letta e che sia riuscito a trasmettere quelle immagini di soavità e leggerezza che vibravano la mia mano...

Ciao
Antonio...

P.S. ti ho scritto un'E-Mail.

il 10/02/2002 alle 11:19

Perdonami "l'autoincensamento"...

Ciao ancora
Antonio.

il 10/02/2002 alle 11:43

Ciao, ti ho risposto con altra e-mail!
Non è autoincensamento, il tuo!
Bye!
Axel

il 10/02/2002 alle 11:55