Quel piccolo uomo
dallo sguardo spiritato
e dall'aspetto
bugiardamente sofferente
che vedete in giro andar
e che la terra suggendo sta
come l'ape fa col nettare,
ebben, colui è mio marito.
Egli invece ha succhiato
la mia gioventù,
la mia freschezza,
fiaccando il mio orgoglio
di moglie e di donna.
Un giorno, però, se Morte
deciderà di prendere me
per prima, vederlo dovrò
sul mio sacello: inquieto
e spaesato ed allor soltanto
mi sentirò vendicata.
10 aprile 2004
Mablu'