Giovin farfalla, che solo ieri
al mondo venisti,
già della luce inebriata
ti sei.
Volando a destra ed a manca,
corteggiar tu vuoi l'astro d'oro,
radioso e lontano.
Così, ubriaca di sole e di vita,
già presentendo la morte tua
immatura, pur della luna
viver vuoi la luce.
Inesperta, a cagione della
tua giovine esistenza,
ancor non hai conoscenza
delle molte differenze.
Allor tu ingenua, credi che:
luce di candela, luce di luna sia,
così, incantata ad essa t'avvicini,
alfin, ancor che prìa si compia
il tuo destino, come novello
Icaro, poni fine alla tua vita.
3 luglio 2004
Mablu'