Dal cielo casto, la mattina su Roma
ha ancora il dolce odore del sonno;
dopo la tempesta c'è il colore del coma
nell'aria fresca e umida di sonno.
Mentre la ragazza, bellezza innocente,
posava i capelli sulla brezza parigina,
il suo labbro tremolava nostalgicamente
come un figlio del giliegio coperto di brina..
Mi manca il suo visino addormentato
mentre frusciava il suo corpo tra le coperte
del mio letto, dove abbiamo consumato
ramoscelli d'incenso e d'assenzio elisir verde..
Quando torni, rosea bocca di tenebra?
per posare un altro piccolo bacio sul mio?
poichè nessun'altra effusione rimembra
con suono più dolce una passione d'addio..