PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/06/2004
Echi di paura dalla foresta gelida:
risuona il battito della madre gravida,
teatro di incubi e sogni e di notti piovose,
teatro sotto cieli grigi e di volte nevose..

Nessuno bagnerà più con scuro sangue il bianco
del freddo ghiaccio (candido è degli dei il pianto).
Nessuno bagnerà più di furia il muschio verde
con gladio romano come fiamma che arde..

Sacra ancor prima che le leggende nascessero,
prima che gli eroi caduti gli dei accogliessero,
prima che le anime loro prendessero posto
nelle stelle nel buio empireo nascosto..

Per sempre..
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Originale e avvincente, questa lirica avventura nei tempi epici delle conquiste romane nelle terre del Nord.
Ciao
Cassandra

il 21/06/2004 alle 08:51

ah, mi fa piacere che ti piaccia :)

un'ispirazione del genere la devo al fatto che, essendo nato e vivendo a Roma, mi è cresciuto dentro un forte sentimento d'amore per la città e la sua storia, che trovo dolce e meastosa..

il 21/06/2004 alle 13:47