PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/06/2004
Apro i miei ventagli
a lacrime di cellophane,
mentre gusto ombretto
sulle labbra deformate
da tramonto di mezzelune
di rossetto stinto,
in pieghe amare
di ricordi a spillo,
e languore di ventre vuoto
di passione dimenticata,
quando il glicine fioriva,
mi atterrisce e flette
la confusa chioma
sulle ginocchia strette,
a coprire nudità
di sofferenza inerme.

Svesto cellule di luce
e indosso la mantiglia
in disfacimento triste
di un mascara noir.
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grande e sofferta poesia...
Sei bravissima a rendere l'attimo...
Ciao ;-)
ac

il 16/06/2004 alle 12:42

Ti ringrazio moltissimo del tuo gentile commento.
Ciao, un abbraccio
Cassandra

il 16/06/2004 alle 14:30

Ti piace il belletto ho notato! Sei alunna di Ovidio:-)
e non solo per il gusto ma anche per lìabilità tecnica e il calore sensuale e sincero che trasmette il tuo ispiratissimo dire poetico.
Come si dice da queste parti:
un caro abbraccio
Camomillo

il 16/06/2004 alle 17:18

molto bello il tuo commento! grazie!
Ciao
Cassandra

il 16/06/2004 alle 22:26

grazie del tuo simpatico commento... alunna di Ovidio... già!
un abbraccio a te, allora
Cassandra

il 16/06/2004 alle 22:27

sensuale, molto femminile..
ed è anche la prova di come le piccole cose o le cose in un qualche modo quotidiane possano benissimo riuscire più piacevoli di chissà quali decantazioni altisonanti.. :)

il 21/06/2004 alle 13:54

grazie per averne compreso bene le sfumature... gentili, le tue parole...
Ciao
Cassandra

il 23/06/2004 alle 13:50