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Pubblicata il 03/06/2004
Cadrò su piume
e tutto, davanti a me,
si confonderà.
Non mi potrò lamentare,
l’irreale non sarà lì,
nel mio sonno eterno.
Finalmente notte,
ma come la posso sognare?
Il vento soffierà forte,
ma questo non è importante.
Le spine d’una rosa
piangeranno dal dolore.
I loro petali volati via,
rapiti da un cielo cieco.
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