PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/02/2002
LOGOS

Sfera colma di buio
E mistiche essenze,
Circonda la fiamma
Di sacre candele,

Terzo l’occhio si apre
Ai mondi superni,
Al suono d’argento
Di cimbali antichi,

Dalla mente vuotata
Si raccoglie la forza
In spire possenti
Nata dai centro vitali,

l’anima nuda si erge
come nebbia dal corpo
cercando nuova forma
nello Spirito nobile,

dove il tempo è colore
dello spazio infinito
e la vita è la sola misura
della coscienza di un Dio.


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Sì, Titty, la meditazione sui chakra per far scaturire la Kundalini, per uscire dalla schiavitù del regno inferiore per uscire e fondersi con la coscienza universale. E come dici, quella è la via, ma le meta è lontana...
Grazie del commento, a presto!
Axel
(peccato non mi sia accorto di un errore di battitura, il centro era ovviamente "centri")

il 02/02/2002 alle 21:03

Grazie Eleonora, so che anche tu sei dentro alle "segrete cose..."
Ciao, a presto!
Axel

il 02/02/2002 alle 22:04

Bella, Axel...Adesso non ho tempo, domani lascerò un commento dettagliato.

Ciao
Antonio.

il 02/02/2002 alle 22:57

Ciao Antonio, ti ho quasi preso in diretta...
Axel

il 02/02/2002 alle 22:58

Caro JB, sono contento di scambiare due righe con te, ho letto adesso la tua risposta al mio commento, quella ove citi "gimmie a shelter" dei Rolling, risponderò anche a quella. Bella la conclusione, è una tua poesia? Dovrò cercarla e rileggerla.
Ciao
Axel

il 03/02/2002 alle 10:27

Propria una bella formula magica...che ha messo a dura prova il mio intelletto. Ma cerchiamo di ritorvare il "bandolo". Innanzitutto il titolo "logos" che nell'accezione datagli dalla filosofia greca classica significa linguaggio, ragionamento, parola (nel senso elevato del termine)(a volte il logos era l'anima stessa della filosofia), mentre in quella Cristiana vuol dire il Verbo, incarnato in Cristo. La prima strofa ci introduce con forza nell'atmosfera "esoterica" della poesia subito descrivendo quello che appare senza ombra di dubbio come un rito...La seconda strofa mi ha lasciato molto perplesso soprattutto per il suo inizio: "Terzo l'occhio"...Il tre da Pitagora a Plotino in poi è il numero mistico per eccellenza, d'altra parte non dobbiamo dimenticarci che l'occhio circoscritto da un trinagolo (ancora il tre quindi) è la rappresentazione classica del Dio Cristiano. Io non penso che un poeta smaliziato come te abbia accostato tali termini per caso...Molto bello L'inizio della terza strofa "dalla mente vuotata". La continuazione del componimento ci indicherebbe la mente come luogo ove risiede l'anima, ma è significativa la frase anche per indicare un certo stato della coscienza. Poi sinceramente mi sono un pò perso nella tua formula (Spirito nobile?) (coscienza di un Dio?)
vieni a soccorrermi...

Ciao e complimenti
Antonio.

il 03/02/2002 alle 11:01

Scusa la citazione errata dei Rolling, l'inizio della strofa mi ha fatto pensare a Gimme shelter" invece era "Honky tonk woman" o "Country honk", a seconda della versione.

il 03/02/2002 alle 11:10

Forse la mia poesia non merita tutta questa analisi, non c'è da scavare più di tanto, comunque Logos come l'ho inteso è la ragione in quanto causa o sostanza del mondo, o come Verbum è la persona divina, cosa che comunque era già patrimonio della filosofia greca, da Eraclito agli Stoici, a Plotino stesso nelle sue Enneadi, ecc. Il bello di questo concetto è che è trasversale, ha molti estesi significati, puoi comunque identificarlo con Dio, con la Legge Suprema, con la Causa prima, ecc. L'ho utilizzata con disinvoltura in un contesto che poi è al di fuori della filosofia greca e cristiana, perché ciò che segue ha matrice orientale. Così il rito della meditazione, in cui si ottiene il vuoto mentale, il risveglio dell'energia vitale, la Kundalini, che permette all'anima di staccarsi e viaggiare in modo "astrale" e sintonizzarsi su un piano più elevato, cioè "nobile", lo Spirito è una entità "superiore" all'anima, mentre la questione del "tre" è sicuramente in origine il frutto del valore mistico, pitagorico e non, del numero tre, (vedi triade egizia, che era forse protofigura della trinità cristiana, da Iside- Osiride-Orus) e comunque qui ha valore "fisico", nel senso che parlo del "Terzo Occhio", cioé quello che si identifica con la ghiandola pineale che è il ponte fra l'organismo fisico e quello intellettuale, e che nella tradizione yogica tibetana, è uno stadio di supercoscienza che si raggiunge mediante concentrazione, meditazione e vuoto mentale: il terzo occhio ti permette di "vedere" realtà superiori, ti permette di raggiungere appunto la conoscenza suprema, ovviamente per lo stadio in cui sei arrivato.
Quanto alla coscienza di un Dio, è una mia convinzione personale... Dio ha creato il mondo per avere uno specchio in cui misurarsi, lo specchio è data dalla vita che attraverso lo Spirito ritorna a Dio e in questo interscambio Dio ha coscienza di Sé e del suo operato. (ma non facciamone un dibattito filosofico perché è solo una mia idea.)
Scusa la dissertazione, in realtà la poesia non era ovviamente un "trattato", ma solo un'alchimia che dal subcosciente ho tradotto in versi.
Grazie per l'interesse, spero di averti risposto,
e... a presto!
Ciao
Axel

il 03/02/2002 alle 11:50

Grazie Axel,

evidentemente mi mancavano gli strumenti e le conoscenze necessarie per interpretare al meglio la tua poesia...Parlare con te mi fa sentire piccolo piccolo

ciao e grazie ancora
Antonio.

il 03/02/2002 alle 12:21

No, non dire questo! Noi siamo strumenti, il tuo commento assai colto è stato per me spunto a risponderti meglio, per intenderci bene, ognuno porta il "suo" bagaglio personale, che ovviamente non è sempre comune a tutti... io non ho la tua capacità di ricerca formale che hai espresso nelle tue vecchie poesie, ad esempio, e sicuramente, per la tua giovane età hai una cultura invidiabile. Quello che è importante è riuscire a costrure qualcosa di creativo "INSIEME"
Ciao
Axel

il 03/02/2002 alle 12:28

Grazie Ester, in effetti ti rimando alla mia ultima risposta ad Antonio, l'essenziale è creare un patrimonio comune di idee e sensazioni, e sono contento che tramite la poesia e la voglia di approfondimento di Antonio, lo scopo sia stato raggiunto.
Grazie ancora!
Ciao
Axel

il 03/02/2002 alle 12:31

Se il tutto è una stronzata pensa a che livello è il tuo commento, e quindi la tua persona.
Ciao
Axel

il 03/02/2002 alle 12:33

Grazie Axel,

Ho conosciuto molte persone colte nella mia vita, ma tu, a dispetto delle tue conoscenze, sai essere molto umile e disponibile. E' un piacere parlare con te

Ciao
Antonio.

il 03/02/2002 alle 14:33

Dolce Attila,

fottiti per la terza volta...

il 03/02/2002 alle 14:40

Mi fa più piacere questa tua considerazione che qualsiasi commento positivo alle poesie, perché è più diretto e globale, mentre alla poesia rimane circoscritto ad un breve discorso, per quanto anche la poesia è un piccolo specchio ove la persona si riflette. Quanto alla cultura, non penso di essere veramente colto, rispetto a ciò che c'è da conoscere, nella complessità dell'universo, nella vastità del nostro passato ove migliaia di intelletti geniali hanno tracciato una via nel sapere, mi sento globalmente ignorante, con solo una piccola speranza di imparare qualche cosa in questa esperienza terrena...
Con affetto,
Axel

il 03/02/2002 alle 15:01

Lasciamolo perdere, Antonio, questo piccolo vermetto, nella sua impotenza deve pur godere in qualche modo, vedi quindi che opera umanitaria compiamo anche con questo sito? Certo che se morisse il mondo ne sarebbe avvantaggiato, nella prossima reicarnazione, salendo di livello, potrebbe essere uno scarafaggio, una puzzola, qualcosa di utile in qualche modo ai cicli naturali...
Ciao!
Axel

il 03/02/2002 alle 15:15

Hai ragione Axel,

propongo una petizione per eliminare dal sito la possibilità, per i poeti registrati, d'inviare commenti anonimi...

Ciao
Antonio.

il 03/02/2002 alle 15:24

Ho letto e riletto questa poesia. ho letto tutti i commenti, ho cercato di capire cosa veramente attirasse tutti quanti a leggerla, a commentarla a definirla una bellissima poesia.......

O sono tutti filosofi, o sono tutti tuoi amici, o amanti di una poesia complessa e molto difficile.
Carissimo Axel, secondo me hai messo troppa carne al fuoco ma i pareri positivi non ti mancano no?

il 03/02/2002 alle 15:27

Il tuo parere mi sembra un po' strano, perché avrei messo troppa carne al fuoco? Secondo me questa poesia è fruibile da un vasto contesto di lettori, a volte basta la musicalità delle parole per avere una sensazione, molte ne ho lette ed apprezzate senza averle capite fino in fondo, e quanto ai pareri sono positivi quando creano un innesco a una comprensione reciproca, cosa che se non ci fosse la mia risposta al tuo commento, ad esempio, avrebbe avuto solo valenza negativa, o sterile. Il tuo commento è un sillogismo: per definirla una bellissima poesia i commentatori devono essere o filosofi o tuoi amici... innanzitutto ho verificato quanto dici, è stata definita 2 volte una bella poesia, una terza una superba fusione di filosofie ecc, una volta "una bella formula magica", e due su tre sono persone che non si dichiarano studiosi di filosofia, nè sono in rapporti con me se non sul sito. Cade quindi la tua affermazione, la cosa interessante però è che ha prodotto un simpatico forum sull'argomento, è male questo? e se anche fosse una poesia complessa, è male questo? Il solito anonifesso che ha commentato "Sogno Azzurro" mi incolpa di aver fatto una poesia di "largo consumo" (in poche parole) Si può sapere che cosa deve scrivere uno per farsi apprezzare? Cosa che francamente mi fa piacere ma non ci muoio dietro...
Grazie del commento, Angela
Axel

il 03/02/2002 alle 15:48

Sai, JM poteva essere John Marco... e comunque mi sa che il filone è molto... contiguo!
Ciao!
Axel

il 04/02/2002 alle 13:08

Ho scritto allo Staff per chiedere l'abolizione degli anonimi, caso mai ti giro l'e-mail così magari la sigli anche tu...
Ciao!
Axel

il 04/02/2002 alle 13:12

Non dire questo, caro JB, il primo passo per risalire è quando sai di essere a fondo, la tua sensibilità verso il mondo, la tua capacità poetica sono un bene prezioso, coltiva, approfondisci, vedrai che la vita ha un fascino infinito, se capisci qual'è la via. Se non l'hai letto ti suggerisco quel libro che ho già citato di Castaneda, "A scuola dallo stregone, una via Yaqui alla conoscenza", che sicuramente è vicino alla tua sensibilità. E' solo un primo passo, puoi non condividerlo, ma ti apre gli occhi su tutto quel che c'è da scoprire, e ricordati una cosa PRINCIPE: se il passato ti ha ingabbiato in un certo modo, pensa al futuro, a quello che ti può svelare di te stesso, puoi cambiare da un istante all'altro, ricordati questo: E' IL FUTURO CHE TI TRASCINA, NON E' IL PASSATO A SPINGERTI, solo che tu lo voglia... Costruisciti un po' alla volta, ti accorgerai del cambiamento, vedrai. Ed infine ricordati una cosa: in miliardi di anni, in miliardi di galassie la tua persona è UNICA, non esiste una replica, un surrogato che ti può sostituire, la tua unicità è sacra e HAI IL DOVERE di non sprecarla. Scusami il "sermone", ma sicuramente hai capito che il mio intento è spassionato e sincero. Scrivimi se ti fa piacere, ti aspetto.
Ciao
Axel

il 04/02/2002 alle 19:50

Il guerriero combatte, caro JB, non precorre la morte, accetta il momento in cui verrà, senza paura, e nel frattempo VIVE e ringrazia il Grande Spirito per i doni "essenziali" che gli ha dato. Il guerriero cerca il suo ruolo, nella tribù, è utile agli altri come gli altri lo sono per lui.
"The end" di Morrison è proprio tipica di un narcisista che ha vissuto di sè e basta, finito lui crolla il mondo, tutto ciò che lo circonda è negativo, tranne la sua visione della vita... Con questo stimo la sua creatività, ma è un poeta negativo. Preferisco la solarità del grande George Harrison, che in modo quasi nascosto ha effettivamente diffuso raggi di sole nelle coscienze di chi lo ha amato, ha parlato di amore verso TUTTI, è morto dicendo che la ricerca di se stessi è la cosa più importante di tutte, è morto dicendo di amarsi l'un l'altro. Non sono parole nuove, ma hanno molta forza.
Ciao e a presto
Axel

il 05/02/2002 alle 09:50

Esperimento N° 1.
Scommetto che dopo questo commento, una poesia i cui commenti sono fermi da un po' di tempo, riceverà subito un commento... anonimo, ovviamente!

il 18/02/2002 alle 18:33

Scommetto anch'io...

il 18/02/2002 alle 19:41

Non te la prendere,
ma non è la tua poesia migliore.
Ti ricordi quando ti dissi "ti manca solo l'Oriente"?
Ecco, sembra che tu abbia fatto un viaggio in Oriente: infatti le tue parole sono comunque molto belle.
Ma ancora non sei nel cuore dell'Oriente.
Magari è un'esortazione per arrivarci.
Prenditi un pò di tempo, senza fretta, e non considerare tutto concluso con questa.
Forse la tua conchiglia nasconde una perla ancora più preziosa.
Aspetto in riva al fiume.

il 12/05/2002 alle 17:41

Questo è uno zuccherino, caro Siddharta, la torta di fragole è nascosta in molte altre.
Ciao!
Axel

il 12/05/2002 alle 21:11