Beh..più che un'amara poesia d'amore..sento sia una poesia all'Amore, ma l'amore per quel TE nascente.. Ne colgo quasi una preghiera ...
"Ho irrorato
Con amore
Con le lacrime più dense
Quell’acino d’essere
Nouminoso
Che t’appartiene da ere
Sperando di farti gemmare
Ancora
Di me
In eterno."... splendidi versi che pochi riescono a soffrire ed "offrire" in lirica come tu sai fare!
Un complimento...vero, sincero per tutto ciò che Sei...
bacio sabbatico
manu
Grazie, cara Manu per il commento e per aver inteso la duplice chiave di lettura della lirica.
Forse sono più amato per gli haiku...
Questa è lunga ma ...seria ed è una poesia di amore.
Un bacione weekendale...
Er
una poesia davvero bellissima, in cui il tuo amore personale diventa lirica di amore universale e la donna da te cantata diventa paradigma di tutte le donne amate del mondo. complimenti a te e un salutone.
Michele
Grazie caro Michele per il commento.
Giocata anche sulla differenza/cpmplementarietà di Acqua/Terra nei modi che si preferisce...
Un abbraccio
Er
che si riversa su altri. ma sono attimi di smarrimento puro.
Un caro abbraccio e grazie
Er
Non è il mio genere preferito
ma trovo che sia molto bella,
quanto particolarissima.
Mi piace tanto:
"Dove s’annidava il seme dell’amore
Gettato in te
Secoli addietro
Da un altro di me
E giammai sperso
Nei meandri dei corpi tuoi
Fuggevoli vesti d’anima fulgida
Che ha ricercato il mio nucleo
Su bocche spente d’uomini diversi."
mi piace l'idea che cercava negli altri
una persona dimenticata.
e:
"M’hai arginato i rivoli inutili...
...E son diventate vene del tuo corpo"
bella immagine pregna di significato.
"E ho compreso
Tardi
Che come antico albero
Devo morire
Per rinascere altrove"
il tempo cambia,
gli amori finiscono
e le persone se ne vanno.
"Non voglio essere inutile fonte
Nascente su foce immensa
Che si confonde col mare dell’immensità."
poteva benissimo finire qui.
Con stima ed amicizia.
Alessandro.
Caro Alessandro leggo solo ora il tuo commento e ti ringrazio.
Il tuo è un buon consiglio e ne terrò conto laddove dovessi por mano a rivedere le mie liriche per pubblicarle.
La parte finale inizia là dove tu vuoi che finisca.
Due elementi che dovrebbero essere complementari (acqua e terra o, se preferisci, zodiacalemente Cancro - io e .... altra da me) non lo appaiono più e l'acqua, che è fonte della vita, quella senza la quale la terra non (avrebbe potuto, o) potrà mai far nascere un seme di qualsivoglia natura (anche di amore), sente il suo destino inutile e frustrato. e chiede, quindi, alla Terra, di ricoprirla fino al farla essiccare.
E in me, dove prima vi erano liquidi inesauribili, preziosi e amorevoli, non rimangono che le lacrime a simbolo, sempre, di una inutilità dell'essere.
Accetto il consiglio. Forse è un ridondare aulico.
Un grazie ancora e un caro saluto
Er
"...inutilità dell'essere"
lo si legge ben desrcitto in tutta la poesia.
Con affetto.
Alessandro.
Una inutilitsa percepita in un meomento molto particolare.
Ti ringrazio per l'attenzione, caro Alessandro.
Un abbraccio
Er