PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/05/2004
Su porta sagomata dal piacere
Evoco in te
Demoni d’indipendenza
Piena.
Gambe d’avorio
Accennano passi di danza arcaica.
Ghermisco bramosamente
Piedi che sanno d’assoluto
Mentre cerco di divorarli di baci
In semplice venerazione di te.
Lesto m’inchino
Per valicar giogo prezioso
Mentre cascata d’acque profumate
Naturalmente sgorgano
A palesar amore.
Mi nutro di sublime liquor
Da fonte stellare ed eterna
Intriso d’umano tepore.
Al buio
Vedo brillare occhi di cielo
Sopra avida bocca
Che intona canti da sirena
Ammaliatrice e immortale.
Ti vedo librare
In alto.
Raccatti slanci di sole
Che prendono luce da te
Tra braccia che ti stringono
Teneramente e forte.
Carezzi un sorriso di gioia
Mentre silente ti bacio.
E sei libera d’amarti amandomi
Ritrovando la tua anima
Che si appaga solo del vero.
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Anche dopo qualche mese non si possono dimenticare le sensazioni che scaturiscono dai tuoi versi che...
"Naturalmente sgorgano
A palesar amore.
Un caro saluto
G.

il 12/05/2004 alle 21:29

Caro Gaetano che piacere leggere un tuo commento!
Il tempo non scalfisce quel che di puro si crea in natura: come un sentimento amicale.
Un caro e forte abbraccio e grazie per il commento.
Er

il 12/05/2004 alle 22:00

meraviglioso canto d'amore ... nel tuo solito splendido stile ... cariche le immagini di sensazioni dolci e profonde ... investono il cuore!
Un abbraccio ... è tanto che non ci si incontra qui vero?
Cristiana

il 12/05/2004 alle 23:00

Vero! e per diverse ragioni.
Grazie del commento dolce Cris.
Ma a cantare d'amore e d'amore è sempre una Sirena. Noi siamo solo ulissemente persi nelle donne e se non si hanno tappi di cera (per fortuna!) le loro melodie ti attraversano l'anima.
Un abbraccio anche a te con la speranza di poterci incontrare.
Er

il 12/05/2004 alle 23:15

Accidenti Er!
che splendida sintesi
di momenti d'amore...

Bella bella e ancora bella.
Come devi essere te:
una gran bella e buona persona!

cioa caro
abbracciatona
pattina

il 13/05/2004 alle 10:28

Splendida poesia dove amore ed eros si fondono splendidamente dentro ai tuoi versi. quel " sei libera d'amarti amandomi ", al terz'ultimo rigo, fa poesia da solo. Complimenti a te e un salutone.
Michele

il 13/05/2004 alle 12:56

"...anima che si appaga solo del vero..." Condensi in questa semplice e penetrante espressione i sensi ultimi che ti ispirano l'eloquio lirico nel brano, vibrante, purissimo, di delicato trasporto. Motivo antico e sempre presente nella tua ricchezza di forma e di spirito, caro Ernesto.
Un abbraccio caro.
Max

il 13/05/2004 alle 15:56

Grazie, cara Pat.
Ho cercato di descrivere momenti e sensazioni colti in attimi di assoluto.
Che, a volte, si chiama amore.
Un abbracio caro anche a te e forte!
Er

il 13/05/2004 alle 18:45

Grazie, caro Michele per il gradito commento, sempre profuso di richiami che mi fanno piacere in quanto le mie parole sembra ti stimolino riflessioni profonde.
Quanto al verso da te citato... è un invito ad amarsi di più; solo così operando, infatti, si può amare di più gli altri o l'altro o l'altra.
Un caro abbraccio
Er

il 13/05/2004 alle 19:02

Caro Max! Ti rivelo un particolare. Avevo inziato a scrivere questa poesia volendola intitolare Liebe mach frei! In analogia a una scritta tristemente nota...
Il senso è che, amando, si diventa liberi e ci si riappropria dell'essere universale che è in noi e che, nell'atto sublime e puro, si espande e copre tutto, anche l'altro!
Per poterlo fare, però, occorre amarsi!
Ecco i due versi che precedono la chiusa che ha un valore...veritativo.
L'amore rende liberi perchè ci si avvicina alla verità; anzi: è la verità che ti impone di amarti e di amare.
Parlo, ovviamente, del sentimento puro e carnale, non di quello meramente bestiale, materiale e mercificabile per le vie...
Ovvio che, amando, il tutto riesce con naturalezza.
Mi auguro per una Lei..
Mi auguro per me...
E per tutti!
Un caro abbraccio
Er

il 13/05/2004 alle 19:12