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Pubblicata il 12/05/2004
Le forme regolari
m’inquietano
troppo perfette
troppo…reali.
Sarebbe meglio
lasciarle dove son nate
in quegli spazi angusti della memoria
dove vengono riposte le cose più bieche ed inutili.
Farò così da oggi
le disporrò
in scaffalature di metallo,
quelle scaffalature
comprate nei grandi magazzini,
regolari
fredde
nude.
Poi osserverò
ciò che ho posato
e con un foglio ed un timbro
le catalogherò
sorridente
e schietto.
Poi andrò nell’androne dei miei ricordi
prenderò quelli più belli
li disporrò
in cerchio attorno al mio corpo
e nell’estasi del momento
mi ucciderò.
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Dopo aver catalogato e pecettato i libri?
Crederebbero a un omicidio...
Nessuno che ama ricordare si uccide.
Anche perchè affiorano, sovente, ricordi meravigliosi di fatti, persone e avvenimenti per i quali è valso vivere!
N.

il 12/05/2004 alle 18:46

Grazie per il commento....ma non la penso come te!
Penso che proprio chi ama troppo i suoi ricordi rischia di entrare nel tetro teatro del suicidio.
Nulla ritorna e nulla può essere uguale. Per questo chi ama ricordare sarà sempre triste e ossessionato dai suoi ricordi.
La cosa giusta credo sia pensare ai propri ricordi assaporandone i contorni dolci ma lasciandoli nel dominio del passato.

il 13/05/2004 alle 16:24

Un pò inquietante devo dire...

il 14/05/2004 alle 17:02