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Pubblicata il 07/05/2004
Frammenti
Sparsi
Di te
In me.
Policrome gocce di mare
Attraversate da raggi di luce
A cristallizzar arcobaleni
Ti guizzano da occhi iridescenti e onirizzanti.
Ghibli profumato di rose e foglie di pelargonio
Su cocenti labbra
Aperte a forma di cuore
Mentre soffi amore.
Cristalli liquidi di luce
Solare e intensa
Ad aureolarti il capo
Mentre capelli impalpabili
Come ali di farfalla meridiana
Mi carezzan le mani.
Zolle di Eden
Sul resto del corpo
Da arare, coltivare e irrorare
A mani nude e spasimanti
Con quel che mi resta
D’essenza d’uomo
Dopo una sosta
Ristoratrice e speciale
Assaporando e suggendo
La tua acqua di vita.
In estasi subliminante tua.
Venerea azione
D’un amor marziale.
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Affascinate, sensualissima tentazione caro Ernesto, che si distende in un brano lirico ricco di pulsanti suggestioni, di ricami evocativi e onirici, di pathos ristoratore e rigenerante per i sensi e lo spirito. Sontuoso il finale! :-)
Ti abbraccio caramente.
Max

il 07/05/2004 alle 10:16

Un'altra poesia splendida, una tua personalissima traduzione in versi dei " frammenti di un discorso amoroso " di Roland Barthes, però meno algida e assai più passionale dello opera dello scritto barthesiano. Complimenti a te e un salutone.
Michele

il 07/05/2004 alle 16:43

Grazie, caro Max!
Ritrovi nella mia lirica qualcosa che ho in effetti cercato di porgere al lettore.
Un po' aulico il finale. Ma abbastanza...Re-ale.
Un carissimo abbraccio
Er

il 07/05/2004 alle 20:41

Grazie, caro Michele.
Mi hai ricordato un libro...Galeotto. per una serie di ragioni...
Una lirica che sento molto mia e che avrei voluto condividere appieno...sopratutto nel finale.
Un caro abbraccio
Er

il 07/05/2004 alle 20:43