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Pubblicata il 26/01/2002
Non avevamo previsto la neve, la fiorita
chiarità che ammanta il bosco poco oltre
il limitare del giardino. Dove avanza solitario,
ed esplorando la distesa bianca, il gatto di casa.
Che subito indietreggia al freddo tatto ed abbandona
le velleità di cui s’armava stamattina:
farsi ardito schermidore contro i rami
appena mossi al peso della neve.
Non più di lui ardita io,
dietro i vetri
vedo incessante il turbinio dei fiocchi:
rapidissimo serrarsi che ricolma
il vuoto aperto dalla prima orma.

(da Tracce, Ed Sabatelli)
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flo

Ciao Eleonora,
Come promesso, non mi lascio sfuggire l'occasione per commentare una tua poesia (la prima che vedo da qualche giorno a questa parte, ma non sto spesso in linea).
Ti ringrazio nuovamente per il tuo commento alla mia poesia "Apparizione".
E' davvero bella questa poesia, perchè mano a mano che si legge, il quadretto che descrivi si prefigura nitido nella mente di chi legge.
Il gatto è un'animaletto freddoloso e poco gli piace la neve: quindi è giusto che si ritiri.
D'altra parte anche tu lo imiti guardando da dietro la finestra. E questo è ciò che farei anch'io (a me la neve piace poco).
Vedo che anche tu, come me, hai pubblicato un libro di poesie. Auguri per il suo successo.
Un salutone Floriano

il 26/01/2002 alle 22:01