che stupende parole dici!,attenderesi,ma per quanto tempo,perchè non farsi coraggio,lo sò è lontana questa speranza,ma cercala e vedrai che pian piano uscirai da questo triste teatro di sofferenze,che queste mie umili parole possano esserti d'aiuto,spero...e vorrei scriverti un pezzo di una canzone che amo e che mi hai fatto venire in mente leggendo la tua poesia"Schizophrenia"dei SonicYouth,non sò se la conosci comunque vorrei dedicartela..:):"...lo sento nelle ossa ,la schizofrenia mi sta portando a casa,il mio futuro è ormai statico,èormai spacciato,potrei metterti a nanna e potremmo parlarne,ho fatto un sogno che ha scomposto la scena,ma ho la sensazione che stia tornando qui.."spero che ti sia piaciuta...un tenero bacio e a presto..mia*
E' stupenda!
quanto terribilmente triste
nella tua impotenza di fermare
qualcosa che distrugge
l'anima di una persona a te cara.
Geniali i versi:
"Quello che mi spaventa
è la tua dipendenza
da qualsiasi sostanza
che non sia l'autostima"
Con stima ed amicizia.
Alessandro.
Non conoscevo il testo di questa canzone, grazie per avermela fatta conoscere... quello della schizofrenia è un pesante fardello per i familiari di coloro che ne soffrono, inoltre è un problema così complesso e di non facile comprensione per i media, che la famiglia si ritrova a combattere da sola contro una malattia che in genere è considerata una vergogna. Non così per me, nonostante io soffra perchè mi sento impotente per questa persona che amo, se ne ho l'occasione, parlo di questa malattia spiegando che il cervello è un organo che si può ammalare come si può ammalare il cuore, i reni, il fegato o qualsiasi altro organo del nostro corpo. La schizofrenia è una malattia subdola, se riconosciuta e presa in tempo, il malato può guarire o avere una qualità della vita ottimale, altrimenti è destinata a diventare cronica.
Io combatto l'ignoranza e l'isolamento di queste persone attraverso l'informazione a coloro che non conoscono la tragedia che vivono le famiglie coinvolte in questo dramma.
Ti abbraccio e ringrazio per la comprensione.
Giusy
Quei versi che a te piacciono hanno relazione con la malattia stessa. Per la maggior parte di queste persone, associare ai farmaci che obbligatoriamente devono assumere (che non necessariamente sono psicofarmaci, ma, farmaci che contengano i sintomi della malattia, quali: udire voci, avere visioni, vivere fuori dalla realtà ecc...), e diventare dipendenti di psicofarmaci o alcool o droghe che assumono come autocura per lenire in parte i sintomi della malattia, diventa una consuetudine. Un numero molto alto di schizofrenici in momenti di grande disperazione o isolamento si toglie la vita.
Non tutti sono a conoscenza della tragedia che vivono ogni giorno le famiglie, il motivo è da ricercare in parte sul fatto che non li tocca da vicino, e un pò perchè si tende a non voler sapere della sofferenza altrui.
Abbiamo i manicomi dentro le famiglie, siamo soli a combattere per i nostri diritti, le Istituzioni non ci aiutano, e ci meravigliamo solo quando veniamo a sapere dal telegiornale che questi malati commettono azioni condannate dai media, ma non consideriamo che quel fatto è stato commesso da una persona malata.
Scusami per lo sfogo, ti abbraccio caramente.
Giusy
Cioa .. é la prima poesia tua che leggo e conosco il problema... e capisco la sofferenza ... non so se hai letto un autore chiamto Martin Loyd John era uno psichiatra.. e lavorava in una clinica con tanti ammalati anche e soprattutto direi affetti da schizofrenia almeno cosi si credeva.. quando si converti e divenne anche un cristiano ..si accorse che la maggior parte delle persone in cura erano sane nel corpo ma malate nell'anima ... e l'unica medicina oltre all'Amore.. fu il capire che erano normali ma bisognose di cure mediche da COlui che é il GRANDE MEDICO E SALVATORE DELL'ANIMA.. CRISTO!!! Lui l'anima i suoi disagi.. i suoi problemi ..le sue paure e tentazioni Lui li conosce bene ... volevo solo dirti questo cé speranza molte volte cé speranza abbraccio forte Radiosa