PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/04/2004
Montagne rugginose
per troppo sangue sorbito
stanno truci di guardia
alle porte del deserto.
L’orgoglio ancestrale di fiere genti
freme ancora alla ricerca di nuove prede
da offrire alla memoria di nuove generazioni
allevate all’ombra di secolari tradizioni.

Cannoni arrugginiti di carri armati
i nudi alberi
e carcasse brunite dal fuoco
la sola vegetazione
dietro a cui giocano al jihad
bambini vecchi,
orfani di sogni,
saltellando sull’unica gamba
rimasta integra.

Lo sguardo febbrile negli occhi sensuali
non va oltre la più vicina
mina antiuomo
di fabbricazione italiana,
il piatto ordigno metallico su cui
hanno già conosciuto la pietas
della superiore civiltà occidentale:
non la morte compassionevole,
ma la sofferenza salvifica del mutilato.
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retorica, solo tanta retorica.

un saluto
yama

il 13/04/2004 alle 11:35

tipico del pensiero debole ritirarsi in uno sdegnato silenzio
in ogni caso le idee di ciascuno sono sempre rispettabili

saluti cari
yama

il 14/04/2004 alle 15:00

Sei stato in Afghanistan? ?

il 31/08/2013 alle 20:34