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Pubblicata il 05/04/2004
Prendi com me

-sorella mia-

otri fradici di
vernice

Sporca con me
quella parete fatta di
finte apparenze all'ormbra
d'una dignità ch'è
SILENZIO

Imbrattiamo senza ritegno
nudi veli di verità
assordanti, tanto
quanto il grido
che spacca una gola
assetata d'amore.

Nella mia fragilità
troverò forza
per rossi canti
alla vita sperata
fin alle sorgenti

o forse cascate
ove errano stanche
le forze di domani.

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Grazie,

mi è venuta così, non so da dove o come...

Forse una propaggine della mia lotta per essere vero in un mondo di plastica.

A presto,

Lucio

il 06/04/2004 alle 11:29