Fiumi incandescenti
scorrono fino al celebro
esplodendo in eruzioni d'odio,
per me steso e quindi per tutto
quello che circola attorno al sole,
il puro pensiero si tramuta in balordo
e cio’ che solo un attimo prima era etereo
diventa azione.
Il mio corpo si tramuta in gomma
con la quale cancello ogni traccia di sana umanita’,
il mio braccio, martello,
il mio fiero petto ,scudo,
intraprendo cosi' la guerra dello stolto.
Quando lo zucchero cessa il suo corso ,il calo
la stordita ,ebete quiete di un uomo
rassegnato alla sua misera condizione.
Eserciti terribili, ebbri d'odio
continuano a combattere
come il verde bambu' fa' col vento piu' forte,
battaglie fisiche contro mulini a vento,
giri ipnotici di lunghe pale che frullano il cervello
facendogli dimenticare che il vero scontro,la vera misura
non si svolge su solidi terreni,
ma sugli eterei altopiani del proprio io.