Bella poesia a partire dal titolo di beckettiana memoria.
Interessantissimi tutti i riferimenti musicali (evidentemente sei un musicista?), la stonatura sui "41,2", i"dodici ictus" e il finale, laconico, risolutivo.
Ciao
Antonio
La poesia è modulata ad arte
si percepisce lo stridere dei deliri di molti momenti esistenziali, specie quelli dell'attesa e dell'assenza
il titolo, con studiato riferimento al"FINALE DI PARTITA" di Beckett è assolutamente intonato a questa sorta di mutilazione ed isolamento straordinariamente dolorosi.
la scelta delle parole e dei numeri ha quel tocco di originalità che come sai mi piace molto
complimenti
un bacio sincopato
Kat
Nell'associarmi alla esegesi dei primi tuoi commentatori, voglio solo segnalare la musicalità della lirica e l'atmosfera da Cotton Club!
Non amo il jazz, ma è una indubbia espressione di arte che hai saputo egregiamente porgere in versi.
Un abbraccio
Er
Ed il tempo con noi gioca e fa vibrare le sue note,
acute o basse per modulare il ritmo della vita e del suo snodarsi - vibrazione e scoperta - fino ai passi della notte ed ancora ,complice la luna con il sottofondo di quelle note siamo svegli : amore o morte nella notte che lascerà poi posto al nuovo giorno.
Un ritmo, il tuo, che sembra quello di un virtuosista jazz, che della vita conosce le battute e le riporta integre in scena...
Ti abbraccio
Poe
Il titolo mi richiamava memorie lontane, che ho ritrovato nel testo così amabilmente rappresentato.
Questa volta non hai dipinto con le parole.... ma le hai usate per una toccante composizione musicale.
Un abbraccio
MR
Forse è l'emozione del rientro, ma non riesco a dire altro se non che le tue magiche atmosfere mi sono mancate.
Un caro saluto
Gaetano
...formidabile narratore di fatti sempre mai banali quando lì racconti tu.
Ciao Michele
L.
Mi mancavano le tue opere da impazzire ... tornerò a leggere ciò che ho perduto in questi giorni ... per ciò che ho sentito nel cuore con questa tua ... lascio la parola alla musica ...
innamorata del tuo scrivere ti saluto
Cristiana
No, purtroppo! non sono un musicista, o almeno non sono ciò che comunemente identifica questo termine ( da autodidatta selvaggio, maltratto una povera chitarra... )... ho, però amici musicisti, e quelle poche cose teoriche le so da loro.... grazie a te, invece, per il bellissimo commento che mi hai scritto... un salutone.
Michele
Si... ho sentito questi dodici colpi, uno dopo l'altro, ho pensato al giorno che terminava e l'ho accostato a Beckett e al suo finale di partita... grazie a te per lo splendido commento che hai voluto scrivermi e che ha onorato i miei versi... un bacione jazz a te.
Michele
Sai... il jazz, più che altro l'ho utilizzato come uno scrittore di polizieschi usa un omicida... qui mi interessava sopratutto mettere in risalto il termine del giorno e l'inizio delle ore insonni, paragonando il tutto alla surrealtà della omonima commedia di Beckett... grazie a te, invece, per aver saputo cogliere con la consueta attenzione e intelligenza ciò che ho voluto dire con le mie parole. Un salutone a te.
Michele
Io sono fondamentalmente un nottambulo... tutto ciò che esiste di notturno mi affascina... qui ci sono questi dodici colpi che fanno terminare il giorno, c'è un po' della tragica ironia del teatro di Beckett e c'è, come un sicario, romantico e surreale, il jazz... grazie a te per aver commentato così benevolmente i miei versi... mi pare di aver capito che sei un'appassionata di musica rock e, allora, doppio ringraziamento per essere entrata in un'atmosfera forse diversa ma ugualmente ricca di contenuti musicali... spero che ci incontreremo ancora su questa nostra strada di versi e di emozioni... un salutone a te.
Michele
Si... qui c'è del jazz, c'è del teatro dell'assurdo beckettiano, c'è la notte, ci sono i miei amori... il tuo commento è splendido davvero... grazie di avere, come sempre, saputo leggere oltre le parole... un bacione a te.
Michele
Si... in questa poesia ci ho messo il jazz, la notte, il teatro dell'assurdo, quelli che sono i miei amori e le mie fonti di ispirazione... ti ringrazio di avere capito perfettamente ciò che ho inteso dire e di avermi scritto un commento davvero splendido... un caro abbraccio a te.
Michele
E' un pezzo in cui ho messo i miei amori e le mie fonti di ispirazione: la notte, il jazz, il teatro dell'assurdo di Beckett e Ionesco... così è venuta fuori questa poesia... grazie a te per avermi scritto questo bellissimo commento che ha grandemente onorato i miei versi... un bacione a te e un abbraccio.
Michele
E a me, a noi, continuano a mancare le tue splendide liriche... grazie davvero per avere apprezzato questa mia poesia in cui ho fatto confluire ciò che amo e che maggiormente mi ispira: la notte, la musica jazz, il teatro dell' assurdo di Beckett e Ionesco... un salutone a te e a riincontrarci presto su queste strade.
Michele
Tutto ciò che è notturno mi ispira... anche i dodici colpi che indicano la fine del giorno... poi ci ho messo anche il mio amore per la musica jazz e per il teatro dell'assurdo ed è venuta fuori questa poesia.... grazie a te per il commento bellissimo e benevolo nei confronti di questi miei versi... un salutone.
Michele
Io amo la notte... tutto ciò che è notturno mi ispira, anche i dodici colpi che chiudono il giorno... poi ci ho messo dentro anche il mio amore per il jazz e per il teatro dell'assurdo di Beckett e Ionesco... grazie davvero per il tuo commento bellissimo e prezioso che ha arricchito i miei versi: ne sono onorato... un bacione grande a te.
Michele
Si... in questa poesia ho messo la musica che amo, la notte, un po' di teatro dell'assurdo, cogliendo l'ispirazione dai dodici colpi che chiudono il giorno... il tuo commento è davvero splendido e ti ringrazio che tu lo abbia voluto scrivere ad onorare i miei versi... un carissimo abbraccio a te.
Michele
è qualcosa di straziante
accostare la Morte
alle carezze di un amante...
ma forse sono esse
l'estremo della vita..
entrambe il finale..
di partita..
dei riferimenti musicali,splendidi era gia stato detto ,io ho voluto vedere altro con gli occhi del mio Hidalgo poeta..un grande inchino per un amico grande LUna
Con la tua sensibiltà hai centrato il significato estremo di questa poesia, in cui ho voluto mettere anche i miei amori: la notte, il jazz, il teatro dell'assurdo di Beckett e Ionesco... non posso che ringraziarti per questo commento splendido che hai voluto scrivere per i miei versi e per l'amicizia con cui sempre mi segui... un bacio grande a te.
miguel-hidalgo-de-la-luna.
Si... c'è tutta la nostra vita in questi estremi e ci sono pure i miei amori: il jazz, la notte, il teatro dell'assurdo di Beckett e Ionesco e poi c'è il tuo commento, assolutamente splendido e imperdibile cn cui hai voluto gratificare i miei versi. Grazie di averlo scritto... un bacione a te.
Michele