rabbia che tenace si arrampica come edera
che questo distrutto amore vorrebbe asfissiare
ma il cuore urla e, ostinato, rifiuta di mollare
l’unica scossa che questa stupida vita rende vera
da che il nostro amore hai dolcemente assassinato
ogni notte il tuo volto scuote il mio riposo
e la tua bocca posa sulla mia il ritmo ansioso
di un bacio che crudele illude e fugge disperato
è un dolore forte immenso lancinante
l’urlo ch’esso richiama è represso
non può non vuole e non deve essere espresso
pago così il costo d’esserti stato amante