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Pubblicata il 26/02/2004

Regina e l’uomo delle stelle
( Sentirsi dentro è come dire amami ancora)


Una stella un giorno
In pieno sole
Decise di scendere in Terra
Parlava poco
Diceva tanto
Con quel suo sguardo intenso

Quel giorno
Lei era
Un pochino stanca
E triste anche
Così decise
Di venire in Terra
Per cercare amore
In questa terra nostra
Un po’ strana a volte
E
Sconosciuta al giorno
Che nascondeva con luce sua
Il suo bagliore
Lei venne

Cercava amore
La piccola stellina
E triste andava
Finchè per strada
Un giorno
Incontrò
Lui
L’uomo delle stelle
Che correndo
Sempre andava

La riconobbe l’uomo
L’aveva persa
Lassù
Nel firmamento
La prese in mano
L’uomo che correva sempre
Se la infilò in tasca
E nella sua casa
La chiuse
Correndo sempre
In un cassetto

Piccola stellina
Piangeva
Ma osservava tanto
A poco a poco
Imparò a girare
In quella casa vuota
Ed in silenzio
Sconosciuta a tutti
Lei rassettava
E poi puliva
E lucidava
E piatti
Sempre caldi
Gli preparava

Correva sempre
L’uomo delle stelle

Correva sempre
E non si accorgeva
E non rifletteva
Su come ora
Quella sua casa
Fosse più bella assai

Solo una cosa
Sempre faceva
Apriva
Quel suo cassetto strano
E controllava
Controllava sempre
Che piccola stellina
Fosse presente
E poi andava

Correva sempre
L’uomo delle stelle

E fu così
Che piccola stellina
Sconosciuta al mondo
Si ammalò d’amore
E triste e sola
Scomparendo stava
Fioca luce ormai
E poca forza
Aveva
Stanca era tanto
Tanto tanto

Ma un Dio irato
Nel cielo si alzò
Decise lui
In quel momento
E fu!

E scese in terra
E con un balzo solo
Prese stellina morente
Le soffiò sopra
La trasformò
Donna la fece
E splendido oro
Le mise addosso
Poi
Per darle maggior forza
L’addormentò
E la cullò
E la poggiò
Su un divano rosso

Tornò di corsa
L’uomo delle stelle
Correndo sempre
Ed arrivò
Aprì il cassetto
Era il suo tesoro
Ma sbalordito ed ignaro
La sua stellina
Non trovò più

Corse l’uomo delle stelle
E disperato
Chiese al cielo
Ma il cielo
Scosse il capo
Nulla sapeva
Di piccola stellina

Corse ancora
L’uomo delle stelle
E girò
Girò
Tutte le stanze
E guardò
Guardò
Ogni angolo
Di quella casa
Stellina
Non c’era più

Pianse allora
L’uomo delle stelle
Ed improvvisamente
Allora
Lacrime di cristallo
Tagliarono i suoi occhi

E lui la vide
Lì
Proprio vicina a lui
Bella
Morbida
Splendente
Su quel divano
E lui
Piano piano
Per non svegliarla ancora
Le si avvicinò
E la guardò commosso
Era tanto bella
Stellina sua
Era una stella Donna ora

Di commozione
Il cuore
Trovò la forza
Per decidere
Per combattere
Per lottare

E fu così
Che l’uomo delle stelle
E Regina stella dei mari
Si vissero per sempre
Luce in luce
Luce per luce
Luce di luce

Staranno sempre lì
Metà in terra
Metà in cielo
Regina e l’uomo delle stelle
Stretti ed amanti
Insieme sempre
Su un carro splendente ora
Li porta via il cielo
Luce per luce ora
Luce in luce sempre
In un cielo
Zeppo per loro sempre
Di stelle sempre


Scese Amore in persona
Dal suo trono lontano
Per incoronare
Amore felice
Amore grande
Amore caldo
Stella biviso per sempre

Umani in terra
Sorrisero commossi
Ed ora di notte
I cuori già splendono
E cercano
Nel firmamento celeste
Regina e l’uomo delle stelle
Ed occhi cari
Per tenerezza
Si riempiono a volte
Di delicate lacrime

E due laghi verdi
Dopo
Sorrisero per sempre
Per sempre.



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grazie banny...questa in questo mio narrre del pianeta donna è la storia oscura di 1000 e 1000 casalinghe passate in lacrime dalla stanzadella miadirezione....donne che i mariti o i conviventi non vedevano più....era tanto triste...nella favola..facciamo finire tutto bene... irene

il 26/02/2004 alle 12:41

dolce fiaba
cioè che non appartiene alla amara vita
BRAVA
luna

il 26/02/2004 alle 16:51

luna..questa anche se ha un finale ..da favola...è dedicata in quel pianeta donna alfemminile di cui io parlo alle mille e millecasalinghe gettate nell'anonimato da mariti che hanno tanto dafare ...per altri... ecco perchè invito con storielline opoesie semplici a sapere vestire il quotidianodi piccoli gesti per farlo uscire dal grigiore...e viverlo in modo magico,,eclatante è lìesempio della giarrettiera della nonna...ciao

irene
sei unapersona delicata..ti ho avvertito così leggendoti...io ho imparato anascondere lamianatura dietro un aspetto di continuo terremoto per distrarre l'attenzione dalla vera irene...ciao..

il 26/02/2004 alle 18:00