SVILUPPO INSOSTENIBILE
Parlano di sviluppo sostenibile
le lingue taglienti dei summit
sorridendo biforcuti nell'ultima finzione
mimetizzati
dentro una globale astrazione
in espressioni di cronica baldanza
dove il superfluo sfida la miseria
nella partita del non-ritorno
E sono tutti lì
ancora una volta
nei loro abiti da cerimonia
tirati a lucido per fregarci
strategie fuorvianti e tattiche infallibili
si piangono dati come sempre
ineffabilmente
collegati in mondovisione
ostaggio di promesse insostenibili
Hei, stanno pensando a noi
mentre decidono il futuro
non vedete?
ci stanno riciclando
trasformandoci in latrine quotate in borsa
ma abbiamo capito, certo
la terra dei nostri sogni
è solo una voragine
senza fondo
passaggio per letame altolocato
Parlano di povertà
grugnendo dai porcili del comando
blaterano di sete e di fame
attraverso il deflettore di una limousine
come belve insaziabili
ingozzando foie gràs
innaffiato da nobile souterne
...ma, attento a non strozzarti, amico
è troppo quello che stai facendo
Con gli occhi aperti senza più sguardo
mi arrendo al risveglio che m'hanno lasciato
dirigendomi affannato
barcollante
verso l'unica finestra sul mondo
che ho trovato
e ho visto il risultato
di tanta civile evoluzione:
"L'oleodotto, frutto dell'ultimo accordo
passa maestoso
sventrando i muri attraverso la stanza
Resto indifeso, circondato
da emissioni elettromagnetiche
a forma di croce
che promettono il cancro
ad ogni scandire di preghiera
e adesso
immerso nell'acqua imputridita
trovo quel ristoro
che ad altri nemmeno è permesso
sperare
Con la ragione in apnea
nel barlume di un altro sogno privatizzato
mi arrendo a lacrime di coccodrillo
riflettendo sull'ultima fusione alimentare
tra Mcdonald's, Nestlè e Monsanto
E mentre addento un pomodoro
al sapore di caviale
gusto l'intimo delirio
tipico di un rifugio nucleare"
Non è un maledetto incubo
lo sapete, sì, certo che lo sapete
potete scommetterci
questo è solo il futuro
che avanza, avanza, avanza...
...Un passo
ancora un passo, dai
non resta che un passo
soltanto un altro passo, baby...
marco red eagle