PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/02/2004
Deserti
ormai stanchi
di correre
dietro a parole
di gomma,
sganciano
l’ultimo, eterno
rimbalzo.
Spalle al cielo,
con le mani
dietro la nuca.
Mentre
fuori dalla grotta
atterrano
i segni
dell’aria
che gocciola
odio.
Rotte
grondaie,
senza più forza
di cigolare
sopra
l’uomo
che in fretta
si esercita.
La terra
da oggi dimentica
le fiacche voragini
e acre
guarisce
dall’acqua.
Ancora
sprofonda
nei monti
di cenere
l’arido
odore di pioggia.
Portano
in petto
un cuore
protetto
da ogni possibile
sfumatura.
Vivono
il giorno
e la notte seguente
di fianco al sonno
che folle e deforme
prova a sopirli.
Un passo
ritmato
incarna
virtuosi lamenti.
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.. immagini di estrema arsura come il deserto che s'allunga fino all'anima di quei soldati che tentano di difendere almeno il cuore dalla follia che li circonda ... un incubo fatto di odori e luci così penetranti da far male...

intensa ...
*E

il 17/02/2004 alle 13:57

Grazie Tina, ma anche tu non scherzi... :P

Alla prossima!

Bacio

Rob

il 17/02/2004 alle 21:01

Grazie Eli, io approfitto anche di questo spazio per dirti che sei una piacevolissima scoperta e che leggerti è sempre bellissimo! ;)

Besos

Roberto

il 17/02/2004 alle 21:02