PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Utente eliminato
Pubblicata il 16/05/2001
e' notte,
forse giochi rincorso da
tua madre come nei sogni
da bambino; avevi gli occhi
pieni di gelosia infantile.

ti arrampicavi sui suoi
fianchi per accostare
il tuo orecchio su quel
pancione e ascoltavi.

madre di uomini ora
appesi a un lungo filo:
uomini di gravide
sensazioni nuove
si accumulano in
affollate stanze di
compressione umana.

l'universo si comprime
seguendo l'uomo che
localizza e riduce gli atomi,
che elimina i geni inutili
della specie.

l'universo ci teme poiche la nostra
progressione e' superiore al tempo
che ci concede.
egli brancola nel buio mentre
noi abbiamo luce,energia che
ci avvia e spegne a nostra insaputa
e che percio' ci da paura,vita.

e' notte,
forse sei sul letto che aspetti
l'ultimo rantolo venirti a soffocare,
tua madre ormai e' perduta,
e quel sogno che amavi non cela
piu' alcun mistero.

guarda tuo figlio,
egli ti osserva, seduto,
mentre tu muori e non osa
piangerti : e' il futuro.



16 maggio 20001
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)