PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/02/2004
Che dirti..


Sto tirando vicino come membra
i miei, beh dai, lasciamelo dire, sogni
li sto richiamando uno ad uno,
ed il timore è di non ricordarli tutti
di lasciarne qualcuno per strada smarrito
senza dimora e nutrimento,
con il dubbio che dopo lo sbigottimento
ritrovi la strada che lo riconduca dentro di me.
Fai lo stesso anche tu, fai l'appello di tutto
quello che mi avevi regalato prestato mostrato svelato,
richiama alla voce tutto questo vicino a te,
se qualcosa farà resistenza e non vorra tornare,
non desistere, tieni ferma la presa e vedrai che poco a poco
si lascerà trascinare a casa, in te,
in quel meraviglioso sogno che sei.
Che dirti,nessuna frase storica o eclatante
di quelle che dopo viene la scritta The End,
solo il sottile nulla della assenza
del rubinetto da cui benevo appoggiando le le labbra
una crepa che si propaga e la voglia di spegnere
occhi luce e, ed aspettare l'alba prossima ventura.
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....belle parole..più che poesia sembra un consiglio in versi che quasi si fa preghiera....e che augurarti se non, che colei alla quale è diretta, l'ascolti e la realizzi....come desideri...
ciao...Mary*

il 03/02/2004 alle 12:16

Ed a me sempre più piace trovare il te una lettrice
attenta e partecipe.
Grazie
Sergio

il 04/02/2004 alle 14:14

Una preghiera, un consiglio, una confessione, una speranza, nell'alba prossima ventura.
Ciao Mary*!

il 04/02/2004 alle 14:24

Anche questi versi, Chiara risalgono a due lustri fa, stai andando a rileggere versi che erano subissati da strati di povere, se pero trovi che non abbiano risentito delle ingiurie degli anni, mi fa piacere ed io l rileggo insieme a te, trovandovi a mia volta inflessioni significati immagini "altre" rispetto un tempo. Grazie, sergio

il 09/02/2015 alle 05:55