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Pubblicata il 30/01/2004


Credevi che corvi folli
avessero cavato i miei occhi molli,
pensavi che demoni impazziti
avessero incatenato il mio spirito impaurito,
immaginavi che selvaggi lupi
smembrassero il mio corpo
e se ne andassero muti,
dopo che tu
impunito
mi avevi abbandonata
nelle mie pazzie vive.
Invece,
a tua sorpresa,
sono qui in piedi illesa;
i tuoi occhi sono cristalli increduli
che riflettono in ogni angolo della tua disperazione
la tua paura, cos’è sei offeso…!
Mi pensavi morta?
Guardami e salutami
con inchini regali
e baciamano amari…
chiamami col mio vero nome:
Signora Morte innanzi a te si è porta.
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