PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/01/2004
Sola.
Come un giglio di novembre.
Come un'onda lasciata giacere sulla battigia.
Come goccia che se ne va così vago in questa spiaggia di lacrime stella senza costellazione nube senza pioggia lupo senza branco ululo la mia disperazione al vento, nessuno può sentirmi nessuno capire.
C'è tanto odio frammento di niente ascolta la mia solitudine grida uno specchio si rompe lo specchio del silenzio che nessuno ha coraggio di guardare forza di gridare.
Raccolgo un frammento.
Lontano, una lacrima è caduta.
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Solitudine e rabbia. Fa venir voglia di gridare la tua poesia, di urlare con quanto fiato si ha in gola. E poi come un'onda che si infrange contro la battigia, il tono si placa, scema nel dolore cupo.
Una poesia molto bella.
Ivan

il 09/01/2004 alle 21:08

Grazie molte, Ivan. ... Credo solo di aver scritto quello che sentivo nel cuore. Baci

il 06/02/2004 alle 21:56