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Pubblicata il 03/01/2004
Ho ancora voglia di te,
quanta è la voglia di te.
Ho ancora fame di te,
quanta fame ho di te.
E della sete dei tuoi baci
non voglio raccontare,
senza che muoiano i minuti,
le ore ed i giorni
senza il mio cibo toccare.

Ho ancora voglia di te,
quanta è la voglia di te.
Quel letto distrutto,
le sue lenzuola fredde,
la polvere di talco
e il sudore delle schiene:
dimenticarle non ha fine.

Ho ancora voglia di te,
quanto mi odi esistendo,
ho ancora fame di te,
quanto era amaro sfamarmi;
sei fuggito,riverito all'impossibile,
accarezzato nella notte.
Al tuo risveglio è la fine,
la fine di tutto.
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Triste e dolorosa come ripetute pugnalate in quel ripetitivo "ho ancora voglia di te" che sa quasi di disperazione...
Se non tornerà lui, qualcun altro arriverà, coraggio...
Bacio
Eros

il 03/01/2004 alle 16:57

Quante emozioni ho provato nel leggerla... davvero stupenda!
Peccato sia fuggito via...e che al risveglio sia tutto finito.....

un abbraccio forte forte,Angela

il 03/01/2004 alle 17:57

Eccerto,è già arrivato e meno male..ehehe!

il 05/01/2004 alle 18:39

Anche io ti abbraccio Angelo,auguri di un buon anno con tutto il cuore,per te come per tutti gli straordinari poeti!

il 05/01/2004 alle 18:41

E allora di che ti lamenti... :-)
felice per te allora!
bacio
Eros

il 05/01/2004 alle 18:46