PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/12/2003





Al margine del bosco
dove tutto è bianco e innevato
arriva profumo di foglie disfatte e macere,
il muschio cresce severo
sulle crepe del muro di un maso.

Il ghiaccio imprigiona le foglie
e i rami tremano
alla scossa vibrante del gelo,
aprendo mantelli stellati
sopra ambienti di sogno.

Una gioia in cuore
le giornate si allungano,
con il solstizio d’inverno
la clessidra si rovescia
e la fine sabbia prende a colare
dal buio alla luce.

E’ il massimo del freddo
quando all’orizzonte
si schiarisce l’azzurra alba.

Golosa son di luce
e di intramontabili trasparenze
qualcosa di fantastico,
di miracoloso è rinato,
la rosa di Natale.

Stami dorati
fra petali candidi e nivei,
tutt’intorno a terra foglie durissime
e coriacee.

Le palme verdissime
non annunciano primavera
ma preannunciano l’evvento
la luce celeste ritorna
e nella mangiatoia,
scaldata dal fiato di un bue e di un asino,
tra l’oro, l’incenso e la mirra
faranno cornice ad un bambinello,
adorato da cento pastori,
boccioli di rose di Natale.

Bianco è sempre l’amore puro.


Alexia
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Bella e dolcissima, dalla visione della natura delle prime strofe, al "cambio di inquadratura" che va a cercare l'origine di questa luce che senti nel cuore... come bella è la metafora dei boccioli di rosa di Natale, una pianta che proprio d'inverno mostra il suo splendore, rosso fuoco, rosso sangue, rosso vita... insomma, rosso :-)
"bianco è sempre l'amore puro"... la neve a mondare la nostra pelle e il nostro cuore, la luce i nostri occhi d'anima...
Bacio
Eros

il 29/12/2003 alle 21:18

Se non sbaglio l'hai postata anche altrove dove ti farò un commento adamantino. Per dirti che è davvero una splendida poesia faccio miei i bei commenti sopra. Un abbraccio e Felice Anno Nuovo
Carmen

il 30/12/2003 alle 09:43