E sulla testa
una benda
cortese
a cappello
i
fili di seta
intrecciati a pensieri
Stonati
E
Perduti
e le
lacrime porpora
che
cadono in gocce
dal tetto inesatto
che mi avvolge
Protetta.
Una posa di stagno
profuma di sale
sull’onda invadente
che si infrange a mezz’aria
il corpo sacrilego
e le ceneri bianche
nell’urna scomposta
di gambe mai stanche
Le trine cremisi
Mi scoprono
Nuda
Nel letto
Di vento
Che
mi
culla
volendo
.