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Pubblicata il 15/12/2003


Quei bimbi in cortile
e non eri mai tu.

Le nostre mamme
ricamavano fili per stendere
panni infreddoliti dal gelo
d’un inverno rigido.

Somiglianze di grembiuli
fiocchettati a sembrar regali
e quella scuola
che non finiva mai.

Terrazzi spazzati dal vento,
comignoli fumanti,
tegole acerbe e mai buttate,
stanze vuote che piangono amore.

Servivo brodo caldo
alla trattoria del padre,
cercando pane vecchio
da fare scarpetta al sugo.

Bandiere, nastri colorati,
si dia inizio alle feste
la grande Fiera del paese,
bottoni colorati su camicie profumate.

Quella pioggia sul fiume,
barconi stracolmi di grano
mulino e grosse macine
per la gioia dei miei occhi.

E la stufetta grigia
ad asciugare i guanti
e il gatto che si stira
e si lecca i baffi.

Giochi di bambini
ma non c’eri mai tu.


Alexia







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proprio bella!!!!!!!!!!
ciaoooo

il 15/12/2003 alle 17:47

Rinnovo il gradimento alla tua poesia. Camo

il 15/12/2003 alle 18:28

Già apprezzata questa poesia che ho riletto volentieri, così bella anche se malinconica
Un sorriso, Carmen

il 16/12/2003 alle 09:03