Di fronte a si tanti versi, il poeta che ahimè soffre il suo pensiero, vorrebbe carpir gli occhi della mente di chi legge per sentirsi vivo nel lamento di vivere la vita contro il tempo.
Tu, che i tuoi occhi
agili e veloci
fai correr tra le righe
uno sguardo dando
e talor leggendo
fermati a guardar
c’ho scritto:
anch’io esisto!
Parlo un po’ d’amor
e un po’ d’affetto
del verde e dell’azzurro
di gocce dalle gote
e sguardi tristi
…delle cose della vita parlo
Ma, al vero
son futili motivi
che scostano la mente, lì
ove s’annida il tarlo
di quell’impronta mia
a riva, sulla sabbia
invano impressa
Quell’orma della vita
che l’onda del tempo
sempre cancella