PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/11/2003
Ecco
me ne vado
è giunta l'ora del distacco.
Il primo pensiero è per te
bimba mia
Tu che ancora la vita
è un sorriso ed un pianto
un gioco ad ogni istante.
A te
voglio lasciare il mio Amore
l'innocenza di ogni attimo
lo stupore d'ogni cosa
la forza
che ti ho insegnato.

Per te
Donna mia
una carezza tra i capelli
ed un grazie infinito
quanto la tua pazienza
per un uomo grande
e misero quale sono.
A te
lascio l'Amore eterno
quello che non ti ho mai promesso.


A te madre
lascio il silenzio
le tue lacrime
le tue preghiere.
Non cambierai.
Troppo distante la tua alba
troppo lontano il tuo dio
non ti risveglierà
l'ultimo dolore.

A voi poeti
amici di un viaggio di luce
una carezza
una parola di conforto
(Sono colmo del vostro amore)
da chi come voi ama la vita
e non si arrende
ma muore
ogni giorno
per rinascere diverso.

Io vado via
voglio passare il confine
dissolvermi in Amore
recidere
il limitare degli occhi.
Voglio Essere
senza dover essere
Voglio Vivere
senza dover vivere
Voglio Amare
senza pormi limiti
è per questo che muoio
senza dover Morire.
  • Attualmente 4.5/5 meriti.
4,5/5 meriti (2 voti)

io vulesse truvà pace
ma 'na pace senza morte.
Una, mmiez'a tanta porte,
s'arapesse pè campà!

S'arapesse 'na matina
'na matin' 'è primmavera,
e arrivasse fin''a sera
senza dì: <'nzerrate llà!> ...

(Edoardo De Filippo)

continua ed è molto bella
anche la tua poesia lo è
seppure con un altro stile
e mi ha riportato a questo ricordo

ti bacio
Kat

il 20/11/2003 alle 21:45

E' molto forte e sentita. Rappresenta un passaggio importante della vita.
Bella, davvero complimenti.
;-)

il 20/11/2003 alle 22:04

ci lasci?..beh allora Ci Vediamo!

Splendide parole hai regalato ai tuoi affetti terreni...
un complimento... sia alla lirica che alla tensione emotiva che l'ha generata!
Namo.... ;-)
ac

il 20/11/2003 alle 22:47

Che ricordo Kat,mica male per uno scribacchino quale sono.Il mio è un tentativo di focalizzare la vita attraverso l'incontro con la morte.Mi viene in mente "A livella?"di Totò,due Grandi.
Un bacio ed una carezza per te
Malcom

il 21/11/2003 alle 08:40

è il tentativo di focalizzare la vita attraverso l'incontro con la morte,ogni tanto serve per vedere a che punto siamo
Grazie Pira.
Malcom

il 21/11/2003 alle 08:42

è come essere alla riva di un fiume,vedi sempre lo stesso fiume ma l'acqua cambia.Il tentativo è quello di focalizzare se stessi attraverso il distacco,attraverso l'incontro con la morte.
Un bacio ed una carezza
Malcom

il 21/11/2003 alle 08:45

Non ci penso nemmeno al mio funerale,e poi un altro diario te lo mando volentieri se mi dai l'indirizzo.
Ciao carissimo
Malcom

il 21/11/2003 alle 08:47

Il MEMENTO MORI, (ricordati che devi morire) non a caso è un ricordarci non solo che c'è una fine, ma un qualcosa che c'è fra nascita e morte che noi dobbiamo compiere, al meglio, per meritarci una "promozione" ad altre esperienze...
Un abbraccio e complimenti!
Axel

il 21/11/2003 alle 14:05

si dice che quando si accompagna un funerale con nel cuore il dolore..lo si fa per se..non potendo al nostro partecipare..tu mi hai dato un elegantissimo motivo di credere a questo detto
a presto
Luna

il 21/11/2003 alle 15:53

Che bella, questa poesia... una grande tensione lirica la pervade e la rende davvero di grande efficacia. Un salutone a te.
Michele

il 21/11/2003 alle 17:13

Comprendo ciò che dici,in questo caso il dolore è per la mia visione un mezzo per il risveglio.La persona(maschera)diviene individuo,diviene entità.
Ti ringrazio Luna
Una carezza ed un bacio
Malcom

il 21/11/2003 alle 17:38

Grazie Axel
Credo che il primo passo sia gettre la "persona"(Maschera)e divenire un individuo,una entità
Un abbraccio a te
Malcom

il 21/11/2003 alle 17:42

Ti ringrazio Michele
un'esperimento che aiuta nel distacco dalla personificazione e ci fà vedere più chiara la nostra idEntità.
Ciao e grazie
Malcom

il 21/11/2003 alle 17:44

Stupenda poesia testamentaria.
Se tu realizzassi che tutto quello che tu pensi di voler fare o lasciare,
non lo stai facendo "tu" ma "LUI" moriresti immediatamente a te stesso,
rimanendo splendente in Vita.
Buon passaggio del confine...
Salutami dall' "aldilà"...chiamato dai Veggenti: qui ed ora!
Ti abbraccio
Papox

il 21/11/2003 alle 19:56

Grazie Papox del tuo bellissimo commento,attraverso il confronto con la morte,la visione non è più visione personalistica e distorta,ma si muore per "nascere" come Entità.
Un bagliore di luce per riappropiarsi della strada che porta alla liberazione ed alla realizzazione del nostro essere profondo ed Unico.
Un abbraccio
Malcom

il 22/11/2003 alle 12:37