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Pubblicata il 14/11/2003
sei sorpreso, vero?
ti turba vedermi sorridente.
credevi di avermi lasciata sola
triste
affranta
e che saresti rimasto nel mio cuore?
e invece,
ogni volta che mi vedi
noto stupore nei tuoi occhi.
quello stupore invidioso
di una persona cattiva
che semina tristezza.
e c'è anche una lieve, ignobile, vergognosa
domanda nei tuoi occhi:
perchè sei così felice?
andandotene hai portato via tutto,
quella triste monotonia che aleggiava nell'aria...pesante come il cemento
quei pomeriggi senza senso
seguiti da serate senza dialogo.
un'orgoglio spasmodico
ti ha portato ad essere crudele con me.
la voglia di mostrarsi uomo
ti ha imposto di lasciarmi per telefono

ma non mi vedi adesso?
l'invidia nei tuoi occhi
scaturisce nel momento stesso
in cui tu mi vedi
perchè vedi vita in me
la vitalità che a poco a poco avevi,
con arroganza, egoismo, e superbia
prosciugato dalla mia
anima.
non sei più in grado di sostenere il mio sgurdo
tu, piccolo e meschino
non hai il diritto
l'onore
di seguire il mio cammino.
conquisterò la mia vita
e tu,
rimarrai solo
e invidierai la luce che farò splendere ogni giorno
dai miei occhi
sempre di più.
mi sto disintossicando
da quell' amore malato e incomprensibile
che mi dichiaravi.
mi sento forte
la tua presenza, non mi spaventa più
d'ora in poi,
sarò io a calpestare il tuo cuore
(il mio ha già gridato abbastanza..)
a ridere
a vivere
ad amare, chiunque, ma mai più te.

non avrai più il coraggio
di guardarmi negli occhi
perchè lo sai,
rimarresti schiacciato,
folgorato
dalla vita che mi esce dallo sguardo ogni giorno.

e le tue cattiverie,
le tue tristi insolenze
non mi sfiorano nemmeno più,
perchè
nel momento stesso della nostra fine
ho scoperto il mio inizio
sono cessate le lacrime
sono iniziate le mie risa.
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