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Pubblicata il 08/11/2003
Di te, il silenzio

Di te il silenzio si fa tagliente fin dentro i pensieri,
la paura affollata di follia che si contorce tra le rughe
di un volto nel mirino del destino straripa nel petto
mentre i sensi si disfano intermittenti di fuoco e di ghiaccio.

Le emozioni tumultano fragorose ai confini del petto
e strattonano un corpo impietrito che ancora non si convince
dubbio, il dubbio che il tempo non mi dia più istanti da attendere
sale brancolando su gradini di certezza nebbiosa e umida.

E’ luce di neon è suono di bottiglie vuote, e stridore di unghie sul muro
una convinzione che si dirada e mostra di nuovo spasimi cicatrizzati
di ricordi, semenza di nostalgia, ficcati in una tasca con la fodera scucita
che semina a terra spiccioli di orgoglio sanguinante.

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tla

... ciò che penso delle parole tue ...
già sai ...
... ultimamente ti sento tormentato ...
altro non so fare o dire ... se non
... sommergerti di sorrisi ...

un abbraccio
tla

il 08/11/2003 alle 13:03

C'è tanto tormento in questo silenzio e straripa da ogni verso. Un incoraggiamento e un sorriso, Carmen

il 08/11/2003 alle 14:40

Ti ringrazio dell'augurio, Masievo, anche se io credo che la felicità non possa e non debba essere rubata o sottratta, trafugata o altro, se è l'orgoglio l'ostacolo alla felicità o la felicità è altrove o l'orgoglio è un pretesto....
Ciao, Sergio

il 10/11/2003 alle 18:44

Eh si ..il silenzio non è mai innocente, perdonami la parafrasi, ti ringrazio per i complimenti Pippi
Ciao Sergio

il 10/11/2003 alle 18:48

Di sorrisi dovrebbe essere lastricato il mondo intero
Carmen specialmente quando sono sinceri.
L'incoraggiamento poi, ne fa il paio!
Ciao Sergio

il 10/11/2003 alle 18:51

Sturm unt drang...
per adesso è il tormento,
ma io non dubito che l'estasi, l'apoteosi giungerà al fine,
i sorrisi ne sono l'eccellente viatico
Grazie
Sergio

il 10/11/2003 alle 18:55

10 anni passati da questo testo tribolato...molto bello, primo intesto in cui ti riconosco solo il "difetto" in cui pure io incappo, dei versi troppo lunghi, però il sentimento che trasmettono c'è tutto ed è palpabile quasi, inoltre come sempre il tuo uso della semantica e della metafora bissa ogni imprecisione che uno vorrebbe trovare nel testo. Il silenzio di lei si fa tormento in te, le emozioni, i dubbi s'intrecciano e premono da dentro, un dolore viscerale frutto d'un orgoglio ferito che tenta di raccogliere i pezzi che perde...davvero ottima, ciao Sergio, ti abbraccio, andrea.

il 23/07/2013 alle 20:36

Già, Andrea, dieci anni da quel dolore raccontato così come allora le parole mi chiedevano d'essere scritte, nè prosa nè poesia uno scrivere necessario e poco mediato, Le tematiche sono quelle la disattesa il dubbio il silenzio il tempo il destino, solo magari un pò più selvagge e spettinate, o forse no.. Grazei per le tue parle Andrea, sergio

il 25/07/2013 alle 05:41

Angoscia,sofferenza,silenzio=solitudine,solitudine=amarezza e rimpianto...felicità che si disperde tra gli ultimi spiccioli di un orgoglio senza senso,in quanto pian piano soffoca quanto ancora resta della propria 'identità' nell'Amore... ...credo che tu abbia sofferto molto...e che non sai stato semplice per te scriverlo..ti abbraccio! Un Jolly-smileeee per te... :-) banny.

il 02/08/2013 alle 15:21

Ciao Banny e grazie per le tue parole, nell'individuare nell'orgoglio l'antitesi al sentimento d'amore hai focalizzato uno dei temi portanti di questo scritto controverso e per alcuni aspetti tribolato, io non penso di avere soffeto, in amore, più di chiunque altro, ma come "poeta" possiedo la lente d'ingrandimento dei versi che hanno la prerogativa di mostrare del dolore gli aspetti più reconditi. sergio

il 03/08/2013 alle 05:39