Mi sento stranito e cercato, e mi trovo cavallo infuriato e danzante
come un cane che arranca sull’osso rubato,
come un cervo sedotto da un tuono vagante.
È finita l’estate o l’inverno è alle porte
in quest’aria d’ortica non riesco a capire
forse l’anno che passa ha di nuovo le doglie
è la fine di marzo che raggiunge l’aprile.
Mi sono incarnato in un dio
verso terra sfiorata dai lampi
sono un corpo che corre.
Sono un servo in un corpo gigante.
Sto correndo delle mie sole gambe
l’albero del pane mi riga il viso
con ai piedi zoccoli duri
...
...Un’anima animale che va...