Anima delle vesti
spogliate sotto mani pennute
e liberate dalla carne,
percorrono strade e sono di strade
stagli e sulla strada cocci,
su quella strada non il rumore
ma l'entrata osservarono
ed entrasti nudo
come le zanne d'avorio:
erano brune le zanne
e cospargesti di Sole
il mattino seguente,
ma poi fu notte su ognuno
e tu ancora nudo
negasti il tuo freddo.
E sia data terra
alle tue mani,
che lavorino per nutrirla,
nutri la mia bocca,
nudo fino a farmi bene
perché mi hai sminuzzato,
hai preferito questo,
ora non parlo e scrivo.