PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/10/2003
Ripeti ancora il mio nome,
chiamami ancora "il mio uomo".
Proverò a chiudere gli occhi
chiedendomi se ci sia più disperazione o nostalgia.

Incubi,
mani foreste che ti cingono.
Grido,
come l'urlo di un animale ferito.
Grido e ti rivendico mia.

Nessuna magia
potrà ridarmi il tuo corpo.
Nessun esorcismo
potrà estirpare il tuo cuore dal mio.
Sarà più solitudine o assenza di compagnia?

Ripeti ancora il mio nome.
Ci sono amori che scavano l'anima,
trascendono il tempo
come se una vita sola fosse un limite.
Ne avremo altre?
Intanto, mi rode molto per questa!
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Non riesco a dirti quali sensazioni mi abbia provocato questa tua.....ma è come se ci sentissi qualcosa di mio, o meglio qualcosa che anche da me si è staccato....ricordi, nostalgie, lacrime....si qualcosa che non svanisce ma resta a ferire....
che dirti....BELLA.......davvero!
Mary

il 18/10/2003 alle 17:26

Bella la poesia
doloroso il tuo sentire,
tocca l'anima come uno
spillo sul cuore...
se mi permetti,
non mi è piaciuto,
quel mi rode per questa,
ma il resto è bella davvero
ciao

il 19/10/2003 alle 11:02