Un tetto di stelle che vuol dire casa,
rifiuti tossici di umanità
che vogliono dire cibo,
occhi impietosi che guardano
e scrutano nel profondo della tua anima...
e ogni tanto qualche piccolo regalano.
E da solo nella strada,
con i cani come unici compagni,
il miserabile tra i rifiuti vaga, e cerca speranzoso occhi amici che tolgano in lui tutta la miseria.
Ma la miseria mio povero amico,
non è la tua, è la miseria di chi ti ha costretto
in tali condizioni,
non credo sia una scelta di vita la tua.
In giro c'è tanta miseria ma la peggiore
amico mio è quella di chi crede di aver tutto
ma in realtà non ha nulla.
Parlano di più i tuoi occhi, che sul ciglio della strada solo un pò d'amore ed un
piatto di minestra reclamano
e ad essi tutto viene negato.
Ma non pensarci mio caro amico se il mondo con la sua crudeltà ti ha tolto
tutto ciò che avevi, lassù qualcosa
ancora ti è rimasto
e non dimenticarlo mai...
hai perso il mondo ma hai ritrovato te stesso.