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Pubblicata il 07/10/2003
E dirti parole

che mi spogliano vergognosamente
e l'anima rabbrividendo si schernisce
dietro improbabili alibi di necessità
senza ritorno e senza appello
con quell'incoscienza crudele
che non si cura di ciò che vacilla lungo il suo cammino.
Le emozioni ed i desideri diventano vessilli insolenti
che si rincorrono senza confondersi
e se le une sconvolgono e gli altri atterriscono
non è loro la colpa,
se le parole dette e non taciute
infliggono ferite profonde come solchi
e gettano tormento addosso all'assopimento
è perché i sentimenti sono di diamante
l' incapacità di comprenderli è carne
che l'avvolge con la coltre dei sogni disattesi
della delusione che ribolle al fuoco del timore
mentre l'illusione si fa silente.
E allora dirti parole
per non smarrirmi nel labirinto del inconscio
fino a che non rimanga
solo il suono, nell'aria, di parole dette.

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Grazie per le tue parole Ale, è destino delle anime sensibili quelle di essere costantemente ferite e bistrattate, ma è megli soffrire e medicarsi piuttosto che metterla per sicurezza nelle cassette di una banca e proteggerla...
Ciao Sergio

il 09/10/2003 alle 08:54

Grazie per le tue parole Chiara, custodire i sentimenti nel segreto della propria anima a volte è l'unica maniera che ci è data per potere provarli.
Sergio

il 03/11/2003 alle 09:06