L'intimità di una riflessione lirica che segue l'umano percorso di vita, i suoi limiti, le sue debolezze e le sue inanità frequenti...ma anche l'intuizione che si fa palpabile segno al di là dell'orizzonte stretto, ove la dilatazione dei sensi riconosce l'appagante pienezza del dono d'amore. E quel sorriso finale è un bellissimo frutto! "Leggo" i tuoi versi con il filtro della mia sensibilità. Mi piacerebbe risultare non troppo distante dalla tua profonda ispirazione :-)
Un caro saluto.
Max
Non sei affatto distante, anzi...
Questo mio scritto è volutamente piano, senza lirismi o inflessioni particolari, un parlato quai prosaico, e forse non adeguato ad un contesto fortemente poetico.
Comunque grazie del tuo commento.
Ciao
Montecristo
...quel grigio orizzonte
è forse una maschera
di chi ha rinunciato
al vedere
L.
riflessione mirata verso una intima introspezioni che tutti noi avremmo il dovere (oltre a sentirne il bisogno) di compiere con noi stessi...bella davvero un bacio cri