Spente l'azzurre speranze
leviamo a quel cielo
scarlatti bicchieri
di sangue
e in pizzi e merletti
lodi tessiamo
alla vita
bastarda
sincera
testarda e
meschina
tra dolce e
salato,
il pianto e il
tripudio
ti lodo e t'imploro,
esalto e bestemmio
nel breve infinito
tra gioia e dolore....
Fuggo.
Nascosto nel freddo
d'un grembo nemico
fra monti e spelonche
sepolte dal tempo
petal di rosa
spazzato dal vento.
Vittoria.
Trangugio avido
sangue
e levo le braccia
a quel cielo!