Nel cuor della notte ho fatto un sogno,
del mondo ho capito il reale bisogno,
di tanti problemi è rimedio efficace
ne parlano in tanti, intendo la Pace.
Nel senso, non solo di assenza di guerra
che affligge da tempo più parti di terra,
di piaga che resta nella memoria
che ci hanno insegnato studiando la storia.
Ma in senso completo, più pieno e diverso,
qualcosa che l'uomo da tanto ha perso,
travolto da un tempo di pena e dolore,
di armi, di morte, di odio e terrore.
Desidero quello che ognuno, poi, sogna:
che l'avidità si trasformi in vergogna,
che prima di scegliere, si chieda alla gente
per soddisfare i bisogni che sente,
si presti soccorso ai paesi distrutti,
si spenda per dare, far bene un po' a tutti,
si smetta di fare progetti astuti,
di fare la conta di morti e caduti.
Senza la guerra non si produce morte
per cui si aprono nuove porte:
civili e bambini che inneggiano a Vita,
che gridan gioiosi "la guerra è finita",
ed io, soddisfatto, un pensiero covo:
posso riprendere, sognare di nuovo.