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Pubblicata il 26/09/2003

Li senti i lamenti del vento? Sibila come un serpente.
Nuvole gonfie scaricano a terra oceani,
anche il cielo urla.
E tu perché piangi vedendomi immobile?
Sapevi che sarebbe accaduto.
La vita è questa, elargisce e poi ti toglie tutto.
Avvicinati, anche se il cuore non batte più,
se stai attento riuscirai a sentire il palpito dell’anima.
Quella che tu hai rubato e poi buttato via,
e che ora finalmente si libra libera,
al di sopra di me, che giaccio qui,
su questo letto candido, come le mie gote.
Gli occhi sono chiusi, tutto di me è inerme.
Tu non lo sai,
ma io posso ancora vederti,
sentire la tua voce e il sale delle lacrime
che scorrono sulle mie labbra gelide.
Non chiedermi perdono, non serve più.
Perché solo ora mi stai sussurrando “ ti amo?”
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