Alba,
indicibile vuoto
mi accoglie
nel letto
fatto e disfatto
da sogni e ricordi.
Ho occhi di belva
di belva ferita,
cola l'amaro
l'amaro di luna
di luna che piange.
Non voglio,
non voglio sentire
l'odore del giglio
e il suo perdono,
sia fatta la volontà del giorno,
del giorno qualunque,
nel placido senso
affoghi il dolore,
e la rabbia,
scompare e compare
l'apologia
di un sentimento.
OLIMPIA