PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/09/2003
Un’arida fame di vuoto,
Come sete di sabbia nel fuoco

L’inferno interiore che annebbia la vista
Che impasta e devasta di dolce veleno la bocca
sabbia e scorpione, miele e ruggine rabbia


.
Il pensiero s’attarda nel desiderio che stenta
Ritrova un momento la vita che allucinante tenta
Proietta illusioni nello sfumare dei contorni noti



Sfugge la prova e la terra non rende
Che il ricordo riflesso annebbiato

la volontà cede all’indolenza del sangue
Che sconfitto degrada
E abbandona la mente
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)

Bravo, sembra veramente un esorcismo, le parole sono angolose e infernali che, sembra debbano essere inghiottite più che lette fino allo stremo.
Ha la forza giusta di un rituale misterioso.
un bacio Kat

il 22/09/2003 alle 15:34

esoterismo e magia in questa formula di versi forti ....è una passione nera ...quasi infernale quella che sovrasta il tuo pensiero...ma sale verso l'alto e si sublima...un bacio cri

il 22/09/2003 alle 22:33

...attraverso prove di dolore
riscopriamo noi stessi

sempre bravissimo Cristiano
L.

il 23/09/2003 alle 07:13