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Pubblicata il 15/09/2003
.. un macigno di granito e ghiaccio
è caduto proprio accanto alla mia porta
con un tonfo sordo, cupo.

Ha aperto uno squarcio nelle mie parole,
lasciando al loro posto il silenzio
tiranno e maligno
silenzio che pesa come... un macigno...

... di panna soffice e schiuma
leggera e candida come è solo la neve
anch'essa gelida e feroce quando vuole
oppure energica e vitale .. neve.

Non temo il gelo delle parole chiare
temo la notte ed il silenzio oscuro
le labbra strette delle persone care
gli occhi dispersi senza luce e amore.

Possa il macigno trasformarsi in polvere
e dalla polvere come fenice sorgere
la nuova vita di nuove parole,
di sguardi e abbracci e guerre e caldo amore
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ciao,
sono senz'altro d'accordo con te....è molto peggio aver accanto persone che ti ghiacciano col loro silenzio, persone che credi ti amino e che ami, piuttosto che il vero gelo, quello naturale....beh, ti fa sentire malissimo...ma tant'è...a volte l'amore non sa esprimersi....o meglio ancora esistono persone che non sanno amare.

un caro saluto

marzia

il 15/09/2003 alle 15:09

M da giurista, non da poeta ti dico che il silenzio è neutro. Da uomo poi ti dico che spesso i miei silenzi erano rumorosi e pieni di amore... Rifletti sui silenzi e non ti fermare alla prima impressione te lo chiede un timido insicuro...
Molto bella Ciao Umberto

il 16/09/2003 alle 08:40

questa poesia è una sinfonia di suoni e pause, rumori e silenzi, gravità e osservazione.. ogni singolo fenomeno gode di vita propria e sfruttando come tramite il tuo corpo e , fortunatamente, la tua penna riesce a verificarsi nelle nostre coscienze, riproponendosi come si era presentato all'origine.
"nulla vincit amor" diceva Virgilio..è l'amore che distrugge i macigni, anche quelli più duri.

complimenti kristine
pietro

il 02/10/2003 alle 16:33

Grazie per i tuoi complimenti Pietro, giungono graditi quanto il fatto che mi hai riproposto all'attenzione questa poesia... che ho scritto un giorno che ero esattamente nelle stesse tristi condizioni di oggi.

Ciao e grazie

Kris

il 02/10/2003 alle 16:49

Di leggo a distanza di due anni.. ma la stoffa è stoffa...
si legge come acqua in un fiume, con naturalezza...
bianco e nero, bene e male, dolce e amaro...
Lou

il 13/01/2006 alle 18:11