Mi fermai in un bar
alle otto di sera
per un caffè
di fronte a me
c'era
un bel ragazzo
dall'aria sicura....
Mentre la mia tristezza
si nascondeva tra la panna
del caffè
lui venne da me
mise la mano sotto la gonna....
gioco di sguardi
crudi e sinceri
dopo mezz'ora
tra i mille piaceri
del letto eravamo,
a seno scoperto,
e giochi di mano...
tra le cosce nude
lo sentivo spingere
la tristezza mi era passata
volevo godere...
chi fosse lui non lo so
ma la tristezza passò.
e non criticate la mia poesia,
è solo una lettura,
fra poco dalla vostra mente
se ne andrà via.