PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/09/2003
Un giorno lontano il Profeta colpì la roccia
l'acqua più fresca dal nulla ne scaturì

Il sole si nascose dal cielo scese il pane
e ritornò la quiete fra la gente

Un'altro mistero si aggiunge ai miei perche?

Oggi si scava il sogno sulla rovente sabbia
e il fiume e sudore disseta radici nuove
fugge il miraggio e un paradiso già si rivela

Il fiore d'arancio profuma così il deserto

Occhi che fissano il vuoto rimpiangono
figli lontani dispersi nelle città

Nella mia terra i vecchi Ulivi stanno Pregando
stringono in pugno collane di perle nere
la frutta d'orata che il sole dona come rugiada semina rabbia nei fossi sacrificata




Un vecchio testo delle "Orme" che ha acuito in me quel senso di ricerca che "anelo" ridonando luce a ciò che pareva buio.


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.........chiedersi tanto serve solo a perdersi....ma la tua lirica è molto bella....
Mary

il 06/09/2003 alle 15:01

Anch'io ho amato questo grande gruppo di " progressive-rock " e la tua poesia è bellissima. Un salutone.
Michele

il 06/09/2003 alle 18:46

Con un abbraccio ...


Siediti ed aspetta - 05.09.2003

La mente chiede
mentre l'anima ascolta
Tu non cercare
siediti ed aspetta :
il vento soffia
all'ape si dona il fiore
e la luna s'alterna al sole
Tu resta seduto:
questa notte nuove stelle
seguono il battito del tuo cuore
di pesci è ricco il mare
che alterna le sue onde
Tu non chieder nulla
ed osserva quel che accade
- respira di vita la tua anima -
e scopri che l'essenza di tutto
è solo quel che anche in te vive
Tu piccola scintilla sei amore
e s'espande ora la certezza
che illumina ogni passo
senza più paure

Poe

il 06/09/2003 alle 21:33