Ti odio,
falce di Luna,
che col tuo candido torpore
mieti come grano le mie emozioni.
Ti guardo,
dolce sogghigno,
attraverso i finestrini vuoti
di un treno in viaggio verso il nulla.
Ti invidio,
effimero splendore,
in grado di morire e rinascere
ogni giorno di questa malinconica vita.
Ti sorrido,
fioca eternità,
con gli occhi senza luce
di chi ha appena esaurito le sue ultime
...amare...lacrime.