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Pubblicata il 04/09/2003
Ti odio,
falce di Luna,
che col tuo candido torpore
mieti come grano le mie emozioni.

Ti guardo,
dolce sogghigno,
attraverso i finestrini vuoti
di un treno in viaggio verso il nulla.

Ti invidio,
effimero splendore,
in grado di morire e rinascere
ogni giorno di questa malinconica vita.

Ti sorrido,
fioca eternità,
con gli occhi senza luce
di chi ha appena esaurito le sue ultime

...amare...lacrime.
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Molto bella e surreale,
si vede che sai fare sognare
con le tue parole.
Ciao, a presto.
Lucio

il 04/09/2003 alle 08:56

Magari fosse così facile...adesso non starei da schifo...

il 04/09/2003 alle 19:54