Il sogno
nasce in silenzio,
di nascosto,
mentre lavori o sei per strada
Fuga dall'angoscia,
desiderio di pace
Le tue gambe,
potenti molle che ti strappano
all'oscurità dell'abisso,
Una boccata d'aria
riempie con violenza i polmoni
Il sogno,
lo nutri, ti concentri,
finchè lo rendi vivo
Te ne convinci
e dimentichi la realtà,
adesso è lui la realtà
Solo qualche secondo,
due o tre,
e sei felice
Adesso è come vorresti che fosse,
la sensazione di esserti svegliato
da un incubo
Due o tre secondi,
e ricadi nel baratro,
tocchi il fondo,
cominci a scavare...