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Pubblicata il 01/09/2003
Il sogno
nasce in silenzio,
di nascosto,
mentre lavori o sei per strada

Fuga dall'angoscia,
desiderio di pace

Le tue gambe,
potenti molle che ti strappano
all'oscurità dell'abisso,

Una boccata d'aria
riempie con violenza i polmoni

Il sogno,
lo nutri, ti concentri,
finchè lo rendi vivo

Te ne convinci
e dimentichi la realtà,
adesso è lui la realtà

Solo qualche secondo,
due o tre,
e sei felice

Adesso è come vorresti che fosse,
la sensazione di esserti svegliato
da un incubo

Due o tre secondi,
e ricadi nel baratro,
tocchi il fondo,

cominci a scavare...
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